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TECNICA SUBDOLA PER CONVINCERE L’OPINIONE PUBBLICA CHE OGGI IL RISCALDAMENTO GLOBALE E’ CAUSATO DALL’UOM

2026-07-03 19:54

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Questo è probabilmente uno dei post più subdoli, perché utilizza fatti storici reali per arrivare a conclusioni che non discendono automaticamente dai

Questo è probabilmente uno dei post più subdoli, perché utilizza fatti storici reali per arrivare a conclusioni che non discendono automaticamente dai dati. È una tecnica retorica molto efficace: si costruisce credibilità con alcune affermazioni corrette e poi si inseriscono deduzioni, interpretazioni e conclusioni presentandole come fossero fatti acquisiti.

Smontiamolo punto per punto.

 

LA PICCOLA ETÀ GLACIALE NON DIMOSTRA IL RISCALDAMENTO ANTROPICO

Il post parte da un fatto corretto:

la Piccola Età Glaciale è realmente esistita.

i ghiacciai avanzarono.

dopo il XIX secolo iniziarono a ritirarsi.

Fin qui nessun problema.

Il problema arriva quando trasforma questi fatti in una dimostrazione del riscaldamento antropico.

Ed è qui che la logica scientifica si rompe.

 

1. Apertura con attacco personale

"Chi diffonde informazioni false..."

"ignoranti"

"stupidità"

Prima ancora di discutere i dati, l'autore divide il mondo in:

  • chi ha capito tutto;
  • gli ignoranti.

Questa è una classica fallacia ad hominem.

La scienza non funziona screditando le persone.

Funziona discutendo dati.

 

2. La Piccola Età Glaciale viene raccontata... ma solo a metà

È vero.

Dopo il 1850 i ghiacciai iniziano a ritirarsi.

Ma manca completamente il contesto paleoclimatico.

Per esempio non viene ricordato che:

  • durante l'Optimum Romano molti ghiacciai erano più piccoli degli attuali;
  • durante l'Optimum Medioevale numerosi ghiacciai erano arretrati;
  • nell'Olocene antico moltissimi ghiacciai alpini erano ancora più ridotti.

La paleoclimatologia mostra che i ghiacciai oscillano da migliaia di anni.

Non esiste una linea retta.

 

3. Cherry picking temporale

Il post sceglie come riferimento:

1850

che coincide esattamente col massimo della Piccola Età Glaciale.

È il momento peggiore possibile come baseline.

È come dire:

"Guardate quanto è dimagrito uno dopo essere uscito dall'ospedale."

Certo.

Ma prima era ricoverato.

Se invece confrontiamo con:

  • periodo romano
  • medioevo
  • Olocene antico

la prospettiva cambia completamente.

 

4. "Oggi è completamente diverso"

Qui manca completamente la dimostrazione.

Scrive:

"oggi è completamente diverso"

Ma dove sono i dati quantitativi?

Quale ricostruzione paleoglaciologica?

Quale confronto millenario?

Quale serie continua?

È un'affermazione.

Non una dimostrazione.

 

5. "Tutti i ghiacciai si ritirano"

Non è vero.

I ghiacciai del pianeta hanno comportamenti estremamente diversi.

Esistono:

  • ghiacciai in arretramento;
  • ghiacciai stabili;
  • ghiacciai in avanzata;
  • ghiacciai che oscillano.

Dipende da:

  • precipitazioni;
  • neve;
  • topografia;
  • orientamento;
  • copertura detritica;
  • dinamica glaciale;
  • condizioni oceaniche.

Ridurre tutto alla temperatura è una semplificazione.

 

6. Confusione tra sincronizzazione e causalità

Scrive:

"una sincronizzazione mondiale"

Ma una contemporaneità non dimostra automaticamente una causa.

È la classica fallacia:

cum hoc ergo propter hoc

Due fenomeni possono verificarsi nello stesso periodo senza avere la stessa causa.

 

7. Modelli ≠ dimostrazione

Qui arriva la parte più delicata.

"I modelli mostrano..."

No.

I modelli sono strumenti.

Non sono la realtà.

Un modello:

  • dipende dalle ipotesi iniziali;
  • dipende dalle parametrizzazioni;
  • dipende dagli input;
  • dipende dagli algoritmi.

Se un modello riproduce una simulazione non significa automaticamente che quella sia l'unica spiegazione possibile.

In scienza un modello va continuamente validato.

Non sostituisce l'osservazione.

 

8. "Le sole cause naturali"

Questa frase viene ripetuta spesso.

Ma cosa significa esattamente?

Le cause naturali comprendono:

  • cicli oceanici;
  • AMO;
  • PDO;
  • ENSO;
  • oscillazioni atmosferiche;
  • NAO;
  • AO;
  • attività solare;
  • variabilità interna;
  • aerosol naturali;
  • vulcanismo;
  • feedback biologici;
  • nuvolosità;
  • variazioni della criosfera.

La climatologia è molto più complessa di una semplice divisione:

naturale / antropico.

 

9. La velocità

Qui compare un'altra affermazione senza contesto.

"mai osservata"

Mai osservata da quando?

Da:

  • 40 anni?
  • 80 anni?
  • 150 anni?

La paleoglaciologia mostra numerosi periodi con ritiri molto rapidi.

Per esempio:

  • fine Dryas recente;
  • Optimum olocenico;
  • periodi caldi medievali.

Senza confrontare migliaia di anni, "mai osservato" è una frase priva di significato scientifico.

 

10. "Diverse volte superiore"

Anche qui.

Rispetto a quale baseline?

Quale ghiacciaio?

Quale metodo?

Quale periodo?

I ghiacciai non rispondono tutti allo stesso modo.

 

11. L'esempio della febbre

È un'analogia molto efficace...

...ma scientificamente sbagliata.

Perché presume già ciò che dovrebbe dimostrare.

Sta implicitamente dicendo:

  • infezione = CO₂

ma questa è proprio l'ipotesi che dovrebbe essere dimostrata.

È un classico esempio di:

petizione di principio.

 

12. Il problema della paleoclimatologia

L'intero ragionamento ignora completamente:

  • carote di ghiaccio;
  • sedimenti;
  • pollini;
  • morene;
  • tronchi fossili;
  • ricostruzioni glaciali oloceniche.

Queste mostrano oscillazioni enormi molto prima dell'industrializzazione.

 

13. Mancano completamente i feedback naturali

Nel testo non compare mai:

  • variazione delle precipitazioni;
  • accumulo nivale;
  • albedo locale;
  • copertura detritica;
  • sublimazione;
  • esposizione;
  • dinamica interna del ghiacciaio.

Sembra quasi che il ghiacciaio risponda soltanto alla temperatura media globale.

La glaciologia reale è infinitamente più complessa.

 

14. L'insulto finale

Chiude dicendo:

"agli ignoranti..."

È curioso.

Quando un articolo termina con un insulto anziché con dati...

...di solito significa che la parte emotiva ha preso il sopravvento su quella scientifica.

La scienza non ha bisogno di dare degli ignoranti a chi pone domande.

 

Le principali fallacie logiche

  • Ad hominem ("ignoranti", "stupidi").
  • Cherry picking temporale (1850 come riferimento assoluto).
  • Cherry picking spaziale (si scelgono alcuni ghiacciai).
  • Petizione di principio (si assume come vera la conclusione).
  • Confusione tra modelli e osservazioni.
  • Cum hoc ergo propter hoc (sincronizzazione = stessa causa).
  • Falso dilemma (naturale allora / antropico oggi).
  • Appello all'autorità implicito ("i modelli dicono...").

Conclusione

Il fatto che i ghiacciai abbiano iniziato a ritirarsi dopo la Piccola Età Glaciale è un dato storico ben noto e condiviso. Da questo, però, non segue automaticamente che il ritiro osservato negli ultimi decenni abbia una causa unica o che sia dimostrato essere esclusivamente dovuto alle emissioni antropiche. Il post presenta come conclusioni definitive ciò che, nella ricerca scientifica, richiede invece un'analisi molto più ampia: confronti paleoclimatici su scala millenaria, valutazione della variabilità naturale, dinamica specifica dei singoli ghiacciai, bilancio di massa, precipitazioni nevose, processi interni e molte altre variabili. Inoltre utilizza un linguaggio denigratorio verso chi dissente, sostituendo in parte il confronto scientifico con una contrapposizione retorica. Una discussione rigorosa sui ghiacciai dovrebbe distinguere chiaramente tra dati osservativi, interpretazioni, modelli e ipotesi, evitando di presentare come dimostrate affermazioni che rimangono oggetto di ricerca e di dibattito scientifico.


 

 

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