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DUE FOTO DEL GHIACCIAIO DEL RODANO MOSTRANO IL RISCALDAMENTO GLOBALE ANTROPICO?

2026-07-03 19:44

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Anche questa è una frase costruita per suscitare un impatto emotivo più che per spiegare un fenomeno scientifico. Il punto non è negare che un ghiacci

Anche questa è una frase costruita per suscitare un impatto emotivo più che per spiegare un fenomeno scientifico. Il punto non è negare che un ghiacciaio possa ritirarsi (è un fatto osservabile), ma mostrare come il messaggio utilizzi numerose scorciatoie retoriche.

 

"Tanto per ricordarci..."

1. Apertura emotiva

La frase non introduce dati o un'analisi, ma prepara emotivamente il lettore.

È una tecnica narrativa: prima si crea il coinvolgimento, poi si suggerisce la conclusione.

 

"Non stiamo parlando del periodo di Annibale"

2. Uomo di paglia (straw man)

Nessun climatologo serio sostiene che per comprendere il comportamento di un ghiacciaio basti confrontarlo con l'epoca di Annibale.

La paleoclimatologia utilizza:

  • carotaggi glaciali;
  • morene;
  • sedimenti;
  • pollini;
  • isotopi;
  • cronache storiche;
  • dendrocronologia.

Lo scopo è ricostruire l'evoluzione dei ghiacciai su secoli e millenni, non limitarsi a un confronto caricaturale con l'antichità.

La frase attribuisce implicitamente agli interlocutori una posizione estrema che pochi sostengono realmente.

 

"Il 95% di chi legge era nato"

3. Percentuale priva di significato scientifico

Che il 95% dei lettori fosse nato non dice assolutamente nulla sul clima.

È una classica leva psicologica.

Serve a dire:

"Lo avete visto con i vostri occhi."

Ma la climatologia non si basa sulla memoria personale.

La memoria umana copre poche decine di anni, mentre il clima si studia su scale molto più lunghe.

 

Le due fotografie

4. Cherry picking temporale

Si confrontano soltanto:

  • luglio 2015
  • settembre 2024

Due immagini.

Manca completamente:

  • come era nel 1900;
  • nel 1850;
  • nel 1700;
  • durante il Piccolo Optimum Medievale;
  • durante la Piccola Età Glaciale.

Un ghiacciaio è un sistema dinamico.

Può:

  • avanzare;
  • arretrare;
  • ispessirsi;
  • assottigliarsi.

Valutare l'evoluzione da due fotografie equivale a giudicare un film osservandone due fotogrammi.

 

5. Cherry picking stagionale

Nemmeno il confronto è fatto nello stesso periodo.

Si confrontano:

  • luglio
  • settembre

Tra luglio e settembre un ghiacciaio alpino perde naturalmente molta neve stagionale.

Il mese scelto può modificare notevolmente l'aspetto fotografico.

Un confronto rigoroso richiederebbe immagini:

  • stesso giorno;
  • stessa stagione;
  • stessa esposizione;
  • stessa angolazione.

 

6. Confusione tra neve stagionale e ghiacciaio

Un'altra omissione frequente riguarda la distinzione tra:

  • neve stagionale;
  • ghiaccio glaciale;
  • bilancio di massa pluriennale.

Una fotografia mostra soprattutto la superficie.

Non mostra:

  • lo spessore reale;
  • il volume complessivo;
  • la dinamica interna del ghiacciaio.

 

7. Assenza del contesto glaciologico

Un ghiacciaio dipende da molti fattori, tra cui:

  • precipitazioni nevose;
  • vento;
  • accumulo;
  • ablazione;
  • esposizione;
  • polveri;
  • albedo;
  • morfologia;
  • temperatura;
  • irraggiamento;
  • copertura detritica.

Ridurre tutto a:

"è colpa del riscaldamento"

è una semplificazione eccessiva.

 

8. Assenza della prospettiva paleoclimatica

La paleoclimatologia mostra che durante l'Olocene i ghiacciai alpini hanno attraversato numerose fasi di:

  • forte espansione;
  • forte ritiro.

In alcuni periodi molti ghiacciai erano significativamente più piccoli di oggi, mentre durante la Piccola Età Glaciale raggiunsero una delle loro massime estensioni storiche.

Questo non significa che ogni ritiro odierno sia "normale" o "anomalo", ma che il comportamento dei ghiacciai va interpretato su scale temporali lunghe.

 

9. La fotografia non dimostra una causa

Una fotografia documenta uno stato.

Non dimostra automaticamente il motivo per cui quel cambiamento sia avvenuto.

Per attribuire una causa servono:

  • serie storiche;
  • bilanci di massa;
  • dati meteorologici;
  • precipitazioni;
  • dinamica glaciale;
  • osservazioni pluridecennali.

 

Conclusione

Questa comunicazione utilizza diverse tecniche persuasive:

  • appello emotivo ("ricordiamoci");
  • straw man ("non stiamo parlando di Annibale");
  • percentuale priva di valore scientifico ("95% dei lettori");
  • cherry picking temporale (2015 vs 2024);
  • cherry picking stagionale (luglio contro settembre);
  • assenza del contesto paleoclimatico;
  • confusione tra neve stagionale e ghiacciaio;
  • attribuzione implicita di una causa senza dimostrarla.

Un approccio scientifico richiederebbe invece di analizzare l'evoluzione del ghiacciaio su tempi molto più lunghi, distinguere i diversi fattori che ne regolano il bilancio di massa e contestualizzare il comportamento del ghiacciaio nella storia climatica delle Alpi, evitando di trarre conclusioni generali da due fotografie scattate in momenti diversi.


 

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