🇫🇷 “35 giorni consecutivi di pioggia in Francia”
Prima domanda fondamentale:
Dove in Francia?
La Francia non è un micro-stato. È uno dei Paesi più grandi d’Europa, con:
coste atlantiche
coste mediterranee
pianure interne
massicci montuosi
È geograficamente complessa e climaticamente diversificata.
Dire “in Francia” è una semplificazione geografica fuorviante.
1️⃣ Francia: crocevia atmosferico europeo
La Francia è:
tra Oceano Atlantico e Mediterraneo
sottovento rispetto alle perturbazioni atlantiche
influenzata da jet stream e ondulazioni cicloniche
circondata da catene montuose (Alpi, Pirenei, Massiccio Centrale)
È normale che in inverno:
si susseguano fronti perturbati
si creino blocchi anticiclonici
si verifichino fasi di piogge persistenti
Non è una novità climatologica.
2️⃣ “35 giorni consecutivi”: cosa significa davvero?
Spesso significa:
almeno una misurazione di pioggia ogni giorno
anche pochi millimetri
in una specifica area o stazione
Non significa:
pioggia continua 24/7
precipitazioni intense costanti
tutta la Francia sotto l’acqua
È una formulazione retorica potente ma tecnicamente ambigua.
3️⃣ “Record dal 1959” = cherry picking temporale
Qui c’è una fallacia chiara.
“Dal 1959” significa:
66 anni di dati
periodo relativamente breve in climatologia
Il clima si analizza su:
secoli
millenni
proxy paleoclimatici
La Francia ha avuto:
alluvioni medievali documentate
periodi pluviali prolungati nella Piccola Età Glaciale
eventi molto più severi nel XIX secolo
Limitare il confronto al 1959 è selezione temporale conveniente.
4️⃣ Atmosfera più calda = più umidità?
Viene citata la legge di Clausius-Clapeyron (più caldo → più vapore).
Vero fisicamente.
Ma:
non implica automaticamente più giorni consecutivi di pioggia
non dimostra causalità diretta sull’evento specifico
non elimina la variabilità naturale della circolazione atlantica
La persistenza delle piogge dipende molto da:
posizione del jet stream
blocchi atmosferici
configurazioni di NAO (North Atlantic Oscillation)
Non solo dalla temperatura media globale.
5️⃣ Pioggia ≠ disastro
I fiumi in piena e le alluvioni dipendono da:
impermeabilizzazione del suolo
urbanizzazione in aree golenali
gestione idraulica
manutenzione fluviale
Il danno è spesso funzione di:
esposizione + infrastrutture
Non solo millimetri di pioggia.
6️⃣ Francia e piogge persistenti: storia lunga
Il clima atlantico francese è noto per:
settimane di perturbazioni invernali
stagnazioni frontali
piogge diffuse e persistenti
Sono caratteristiche strutturali del regime climatico oceanico.
7️⃣ Linguaggio drammatico
Frasi come:
“Francia sott’acqua”
“equilibrio fragile tra cielo, terra e mare”
“non sono anomalie isolate”
sono costruzioni narrative.
Non dati.
8️⃣ Fallacie logiche presenti
🔹 Generalizzazione geografica
Evento regionale → intera Francia.
🔹 Cherry picking temporale
Solo dal 1959.
🔹 Post hoc climatico
Evento intenso → collegamento automatico al cambiamento climatico.
🔹 Amplificazione emotiva
Uso di record e numeri tondi per generare allarme.
9️⃣ Paleoclimatologia ignorata
Gli archivi storici e sedimentari mostrano:
periodi pluviali medievali
fasi di piogge persistenti molto prima dell’era industriale
piene catastrofiche pre-1950
Il clima europeo è sempre stato variabile.
🔟 La realtà
✔ La Francia è geograficamente predisposta a perturbazioni persistenti
✔ Inverno atlantico = piogge prolungate
✔ 35 giorni in una regione ≠ 35 giorni su tutta la Francia
✔ Record dal 1959 non significa record storico assoluto
✔ Danni dipendono molto dalla gestione territoriale
📌 Conclusione
Non siamo davanti a un collasso climatico.
Siamo davanti a:
dinamica atmosferica tipica atlantica
evento persistente regionale
uso selettivo del periodo di riferimento
narrativa amplificata
La pioggia persistente in Francia è un fenomeno noto nella climatologia europea.
Trasformarlo in prova di crisi sistemica è una forzatura comunicativa.