1️⃣ Confusione tra meteo e clima
Fallacia di categoria
Evento di pochi giorni → conclusione climatica globale.
Il meteo è variabilità a breve termine.
Il clima è statistica su almeno 30 anni.
2️⃣ Cherry picking temporale
Selezione parziale dei dati
Si prende:
un mese
un anno
una stagione estrema
e lo si presenta come trend permanente.
3️⃣ Cherry picking geografico
Generalizzazione da area limitata
Evento locale → “il pianeta sta impazzendo”.
Un’alluvione regionale ≠ dinamica globale.
4️⃣ Uso di numeri senza baseline
Mancanza di riferimento comparativo
“Doppia velocità!”
“Record storico!”
Rispetto a cosa?
Quale periodo di riferimento?
Quale incertezza?
Senza baseline il numero è retorico.
5️⃣ Appello alla paura
Argumentum ad metum
Parole chiave:
catastrofe
bollettino di guerra
emergenza permanente
collasso
Emozione prima dei dati.
6️⃣ Fallacia del record
Confusione tra record e trend
Un record è un punto estremo.
Un trend è una tendenza statistica.
Un nuovo record non implica accelerazione infinita.
7️⃣ Post hoc ergo propter hoc
Falsa causalità
C’è stato un evento estremo → deve essere colpa del clima.
La coincidenza temporale non dimostra causalità.
8️⃣ Amplificazione semantica
Etichettatura drammatizzante
“Tempesta” → “ciclone”
“Mareggiata” → “bomba d’acqua”
“Bassa pressione” → “uragano mediterraneo”
Il nome cambia la percezione, non la fisica.
9️⃣ Appello all’autorità implicita
Authority bias
“Lo dice uno studio…”
“Secondo gli esperti…”
Quale studio?
Quale margine di errore?
Quale scenario?
🔟 Slippery slope
Pendio scivoloso
Evento A oggi → catastrofe globale domani.
Nessuna analisi intermedia, solo escalation narrativa.
1️⃣1️⃣ Confusione tra scala locale e globale
Errore di scala
Subsidenza locale → colpa del mare globale.
Gestione idrica → cambiamento climatico.
Le scale contano.
1️⃣2️⃣ Omissione del contesto storico
Presentismo
Si ignora:
paleoclimatologia
cronache storiche
eventi passati documentati
Come se tutto iniziasse oggi.
1️⃣3️⃣ Modello = previsione certa
Reificazione del modello
Uno scenario simulato diventa “destino inevitabile”.
I modelli dipendono da ipotesi.
1️⃣4️⃣ Generalizzazione emotiva
Disponibilità cognitiva
Evento recente, molto mediatico → percepito come frequente e nuovo.
La memoria umana è corta.
1️⃣5️⃣ Falsa dicotomia
O agiamo subito o è la fine
Ignora:
adattamento tecnologico
mitigazione graduale
evoluzione socio-economica
Propone solo due opzioni: panico o negazione.
🎯 Conclusione
Il catastrofismo meteo si regge su:
compressione temporale
amplificazione emotiva
assenza di contesto statistico
linguaggio iperbolico
La scienza del clima è fatta di:
✔ serie lunghe
✔ incertezze dichiarate
✔ scale spaziali corrette
✔ comparazioni robuste
Quando questi elementi mancano, siamo davanti a narrativa, non analisi climatologica.