Metabioevoluzione

Metabioevoluzione

2011 - © Metabioevoluzione - tutti i diritti riservati. Non si assumono responsabilità sui contenuti riportati, sui loro effetti e utilizzi.

metabioevoluzione@gmail.com

Metabioevoluzione

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO POTREBBE ESPORRE 1,1 MILIARDI DI PERSONE ALLA FAME ENTRO IL 2100?

2026-02-20 19:38

Array() no author 91356

scienza e società, natura, ambiente, animali, società, orsi polari, clima, artico, antartico, ghiacci,

Qui siamo davanti a uno schema classico: proiezione modellistica → numero enorme → 2100 → urgenza politica immediata.Smontiamolo con metodo scientific

Qui siamo davanti a uno schema classico: proiezione modellistica → numero enorme → 2100 → urgenza politica immediata.

Smontiamolo con metodo scientifico, distinguendo tra:

dati osservati

modelli ipotetici

cause reali della fame

retorica narrativa

 

1️ “Secondo un modello”

Un modello non è una previsione certa.

È:

una simulazione basata su ipotesi

dipendente dagli input scelti

sensibile agli scenari socio-economici

Nel testo non si specifica:

quale scenario emissivo?

quale crescita tecnologica?

quale adattamento agricolo?

quale sviluppo infrastrutturale?

Senza questi dettagli, il numero “1,1 miliardi” è solo un risultato condizionale.

 

2️ Il dato reale: le rese agricole globali

I dati FAO mostrano che negli ultimi decenni:

produzione globale di cereali in aumento
resa per ettaro in aumento
calo percentuale della fame nel lungo periodo (nonostante crescita demografica)

L’agricoltura moderna dipende da:

irrigazione

fertilizzanti

miglioramento genetico

meccanizzazione

infrastrutture di trasporto

stabilità politica

Non solo dal meteo.

 

3️ L’articolo si contraddice

Cita:

fame e malnutrizione a causa di conflitti, disastri economici e impatti climatici

Ma i report internazionali mostrano che i driver principali della fame sono:

guerre
instabilità politica
collasso economico
blocchi commerciali

Esempi evidenti:

Yemen

Sudan

Ethiopia

In questi casi il problema è politico-militare.

Non meteorologico.

 

4️ Agricoltura e adattamento

La produttività agricola non è statica.

Storicamente:

nuove varietà aumentano la resa

sistemi irrigui compensano la variabilità

serre e coltivazioni protette riducono il rischio

commercio globale bilancia surplus e deficit regionali

L’articolo assume implicitamente:

👉 tecnologia stagnante per 75 anni
👉 nessun adattamento
👉 nessun progresso

È un’ipotesi irrealistica.

 

5️ Africa e Asia: questione strutturale

Le regioni citate come “più vulnerabili” sono quelle con:

infrastrutture deboli

instabilità politica

dipendenza da agricoltura di sussistenza

scarsa meccanizzazione

Il problema è sviluppo economico.

Non temperatura media globale.

 

6️ “Eventi estremi ridurranno drasticamente la produttività”

Parola chiave: drasticamente.

Dove sono le percentuali?
Quali colture?
Quali latitudini?
Quali compensazioni?

La produttività globale è funzione di:

CO₂ (che aumenta l’efficienza fotosintetica per molte piante C3)

tecnologia

irrigazione

mercati

Ridurre tutto a “temperatura ↑ = fame globale” è eccessivamente semplificato.

 

7️ Il numero 2100

Anno lontano = potere emotivo.

Ma entro il 2100 possono cambiare:

tecnologie agricole

demografia

sistemi energetici

commercio globale

politiche interne

Proiettare linearmente 75 anni è altamente speculativo.

 

8️ Tecnica retorica usata

Schema:

Numero enorme (1,1 miliardi)

Futuro lontano (2100)

Parole forti (crisi, drastico, esplodere)

Inserimento morale (“scelte politiche decisive”)

Urgenza globale

È retorica mobilitante.

Non analisi agronomica dettagliata.

 

9️ Fame ≠ Produzione globale insufficiente

La fame moderna è principalmente:

problema di accesso

problema di distribuzione

problema di conflitto

problema di governance

Il pianeta oggi produce calorie sufficienti per la popolazione globale.

Il problema è politico.

 

🔟 Il punto scientifico centrale

Clima → può influenzare rese locali.
Ma:

Fame globale = funzione di

politica

economia

infrastrutture

stabilità sociale

commercio

Attribuire la fame principalmente al clima è una narrativa riduttiva.

 

🎯 Conclusione

L’articolo non dimostra che:

1,1 miliardi moriranno di fame
la produttività globale collasserà
il clima sia il fattore dominante

Dimostra invece:

uso di modelli condizionali
scenari estremi
narrativa emotiva
spinta politica finale

La fame è un problema reale.
Ma è storicamente e strutturalmente politico-economico.

Non un destino climatico inevitabile.

© Metabioevoluzione - tutti i diritti riservati. Non si assumono responsabilità sui contenuti riportati, sui loro effetti e utilizzi.