1️⃣ Patagonia – “40.000 ettari in fiamme, disastro climatico!”
🔥 Incendi estivi in Patagonia: evento normale
La Patagonia ha:
estate calda e secca
venti forti persistenti (Roaring Forties)
vegetazione adattata al fuoco
Gli incendi non sono un’anomalia, sono un meccanismo ecologico di rinnovo forestale:
rigenerano nutrienti nel suolo
favoriscono specie pirofile
fanno parte della dinamica naturale degli ecosistemi australi
🌲 40.000 ettari: è tanto?
Sì, è un evento importante.
Ma storicamente in Sud America si sono registrati incendi di estensione molto superiore (centinaia di migliaia o milioni di ettari in diverse stagioni).
Il punto chiave:
👉 Un singolo numero isolato non dimostra un trend climatico
👤 Fattore umano reale (non quello ideologico)
Negli ultimi decenni:
aumento presenza umana
turismo
attività agricole
incendi dolosi
Molti incendi patagonici sono antropici per innesco, non climatici per causa.
Confondere:
“incendio” = “prova del surriscaldamento globale”
è una semplificazione scorretta.
🧠 Conclusione Patagonia
Gli incendi sono naturali in quell’area.
L’estensione va contestualizzata su serie storiche.
L’innesco umano è spesso determinante.
Nessuna “anomalia climatica automatica” dimostrata.
2️⃣ Inghilterra – “Ha piovuto ogni giorno nel 2026!”
Siamo al 12 febbraio 2026.
Dire che “ha piovuto tutto l’anno” è matematicamente assurdo:
l’anno è iniziato da 43 giorni.
☔ Il clima britannico
L’Inghilterra è sotto:
correnti atlantiche
Jet Stream
perturbazioni frontali frequenti
cicli NAO (North Atlantic Oscillation)
Il clima è storicamente:
umido
variabile
piovoso in inverno
È letteralmente parte della sua identità climatica.
📊 Confronti storici
Eventi molto piovosi si sono verificati:
1929
1947
2000
2013-14
Senza bisogno di “emergenza climatica”.
Un mese piovoso ≠ cambiamento climatico.
La climatologia si basa su:
👉 medie trentennali
👉 trend pluridecennali
👉 non su un singolo mese
🏠 Case in pianura alluvionale
Costruire:
vicino a fiumi
in valli gallesi notoriamente umide
in floodplain
e poi attribuire l’alluvione al clima globale è una forzatura.
La gestione del territorio conta molto più della narrativa.
🧠 Conclusione UK
Pioggia persistente = normale dinamica atlantica
Confronti storici mostrano precedenti analoghi
Nessuna prova che “stia piovendo più che mai”
Il 2026 è appena iniziato
3️⃣ Ciclone extratropicale nel Mediterraneo
🌊 Cos’è un ciclone extratropicale?
È una perturbazione frontale delle medie latitudini.
Non è un uragano.
Non è una novità.
Non è un fenomeno tropicale anomalo.
Nel Mediterraneo in inverno:
aria fredda continentale
aria mite marittima
forte gradiente termico
ciclogenesi frequente
È meteorologia standard.
🗺 Perché Sicilia, Calabria, Sardegna?
Sono:
esposte alle correnti meridionali
zone di convergenza
aree ciclogenetiche tipiche
Le mareggiate e le tempeste invernali sono documentate da secoli.
🧠 Il trucco comunicativo
Cambiare nome:
“tempesta”
“perturbazione”
“depressione”
“ciclone extratropicale”
non cambia la fisica dell’atmosfera.
Serve solo a rendere il titolo più drammatico.
🎯 Conclusione generale
Tre casi diversi, stesso schema mediatico:
Evento normale
Numero isolato
Linguaggio allarmistico
Associazione automatica al “clima impazzito”
Ma la scienza richiede:
serie storiche
contesto geografico
confronto statistico
analisi delle cause reali
La meteorologia è variabilità.
Il clima è statistica a lungo termine.
La propaganda è narrazione emotiva.
E ancora una volta, basta un po’ di fisica e climatologia di base per riportare tutto alla realtà.