Fake news sull’ozono
“Abbiamo salvato l’ozono, ora il problema sono i PFAS”
👉 Questa frase è scientificamente scorretta già nella forma, prima ancora che nel merito.
1️⃣ Primo errore: “salvare l’ozono” non significa nulla
L’ozono non è un’entità da salvare.
Non si “salvano molecole”.
📌 In scienza si parla di:
dinamica dell’ozonosfera
bilancio chimico-fisico dell’ozono stratosferico
variabilità spaziale e temporale
Dire “abbiamo salvato l’ozono” è linguaggio politico, non scientifico.
2️⃣ L’ozonosfera NON è un sistema statico
L’assottigliamento (e l’ispessimento) dell’ozonosfera dipendono da molte dinamiche naturali, tra cui:
attività solare (UV, cicli 11 anni)
geomagnetismo
cosmoclimatologia
circolazione stratosferica
vortice polare
stagionalità
onde planetarie
posizione delle correnti a getto
👉 Tutti fattori documentati ben prima dei CFC.
3️⃣ Il ruolo dei CFC: marginale e spesso semplificato
Qui serve chiarezza scientifica, non slogan.
I CFC sono:
molecole pesanti
chimicamente stabili
con difficoltà fisica a raggiungere la stratosfera in quantità significative
Il loro contributo:
è limitato
localizzato
e non dominante rispetto alle dinamiche naturali
📌 Non a caso, dopo il Protocollo di Montréal:
l’area di assottigliamento:
ha continuato a variare
in modo non lineare
spesso indipendente dalla riduzione dei CFC
Questo è nei dati osservativi, non un’opinione.
4️⃣ Montréal: utile per l’inquinamento, non “salvifico” per l’ozono
Qui va fatta una distinzione onesta:
Il Protocollo di Montréal:
è stato utile per ridurre alcune emissioni industriali
ha migliorato alcuni aspetti dell’inquinamento chimico
Ma non dimostra:
una relazione causale semplice
né un “salvataggio” dell’ozonosfera
📌 L’ozonosfera continua a rispondere soprattutto a fattori naturali.
5️⃣ Il salto narrativo: dall’ozono ai PFAS
Qui emerge chiaramente lo schema mediatico:
una “emergenza” perde forza
viene dichiarata “risolta”
se ne introduce subito un’altra
👉 È serializzazione dell’allarme, non scienza.
6️⃣ PFAS: NON c’entrano nulla con l’ozonosfera
Questo è un errore chimico e atmosferico grave.
I PFAS:
non agiscono sulla chimica dell’ozono
non partecipano ai cicli stratosferici
non sono ozono-depletanti
📌 Metterli in relazione con l’ozono è scientificamente scorretto.
7️⃣ I PFAS NON sono “indistruttibili”
Altro mantra mediatico falso.
I PFAS si degradano, attraverso:
processi di ossidazione e riduzione
radiazione UV
temperatura
corrosione chimica
fotocatalisi
degradazione enzimatica
biodegradazione microbica
👉 La loro persistenza dipende dal contesto, non è assoluta.
8️⃣ L’errore strutturale della narrazione
Il problema non è solo l’ozono o i PFAS, ma il metodo comunicativo:
semplificazione estrema
assenza di dinamiche naturali
linguaggio emotivo
successione di “crisi”
nessuna revisione critica ex post
📌 Questo non è metodo scientifico, è marketing dell’emergenza.
🧠 Conclusione netta (anti-propaganda)
L’ozonosfera non è stata “salvata” perché non era un sistema semplice da salvare.
La sua variabilità dipende principalmente da dinamiche naturali complesse.
I CFC hanno avuto un ruolo marginale e il Protocollo di Montréal non ha dimostrato un controllo diretto sull’assottigliamento.
I PFAS non c’entrano nulla con l’ozono e non sono molecole “indistruttibili”.
Il resto è narrazione allarmista a rotazione.