Questa è un’altra operazione di terrorismo mediatico meteorologico, costruita con gli stessi ingredienti di sempre: iperboli, ignoranza meteorologica e totale assenza di contesto storico. Smontiamola come farebbe un revisore serio, punto per punto.
❌ FAKE NEWS
“Ciclone Harry: evento eccezionale e senza precedenti nel Mediterraneo”
1️⃣ Errore concettuale di base: non esiste nulla di “anormale”
Il cosiddetto “ciclone Harry” è:
- un normale ciclone mediterraneo
- sviluppatosi in inverno
- in presenza di contrasto aria fredda–aria calda
📌 Questo è esattamente il modo in cui il Mediterraneo funziona da sempre.
Il Mediterraneo:
- è un bacino semi-chiuso
- con forte gradiente termico
- soggetto ciclicamente a:
- ciclogenesi
- minimi profondi
- mareggiate violente
- venti di burrasca o tempesta
2️⃣ L’errore mediatico del nome: “Harry”
📌 Dare un nome proprio a un ciclone mediterraneo:
- non è prassi scientifica
- è una scelta giornalistica
- serve solo a:
- spettacolarizzare
- rendere l’evento “memorabile”
- aumentare l’ansia
👉 Nel Mediterraneo non esistono uragani in senso tecnico.
👉 Esistono:
- cicloni extratropicali
- cicloni subtropicali
- medicanes (Mediterranean hurricanes-like systems)
Harry rientra pienamente in questa casistica.
3️⃣ Venti a 120 km/h e onde di 9–10 m: NORMALITÀ STORICA
Qui il terrorismo mediatico collassa completamente.
📌 DATI STORICI (non opinioni):
Eventi analoghi o peggiori si sono verificati:
- 1772
- 1887
- 1931
- 1953
- e innumerevoli altri episodi documentati
👉 In molti casi:
- venti superiori
- mareggiate più estese
- danni molto maggiori
La differenza oggi?
- più infrastrutture costiere
- più urbanizzazione
- più esposizione mediatica
4️⃣ Medicanes: fenomeni noti e studiati da decenni
I media fingono stupore su qualcosa che:
- è ampiamente documentato
- è climatologicamente coerente
- è stagionale
📌 I medicanes:
- si formano soprattutto tra:
- autunno
- inverno
- quando:
- aria fredda continentale/artica
- scende su acque relativamente calde
👉 Questo NON è cambiamento climatico
👉 È dinamica atmosferica classica
5️⃣ Confusione voluta tra METEO e CLIMA
Classico errore (voluto):
- Meteo = evento singolo
- Clima = statistica su decenni
📌 Usare:
“tempesta violenta = prova del cambiamento climatico”
è scientificamente scorretto.
Per parlare di clima servono:
- trend
- serie storiche lunghe
- analisi comparative
Cose totalmente assenti negli articoli allarmisti.
6️⃣ Cherry picking temporale: solo il presente, mai il passato
I media:
- ignorano completamente:
- archivi storici
- cronache
- dati pre-industriali
- parlano come se:
- il Mediterraneo fosse stato “calmo” per secoli
📌 FALSO.
Il Mediterraneo è uno dei mari più violenti del pianeta in inverno.
7️⃣ Il vero problema NON è il ciclone
Il vero problema è:
- urbanizzazione selvaggia
- costruzioni in aree esposte
- mancata manutenzione del territorio
- cattiva gestione idrogeologica
👉 NON il ciclone
👉 NON la CO₂
👉 NON il “clima impazzito”
8️⃣ Schema di smontaggio rapido (pronto all’uso)
| Affermazione | Realtà |
|---|---|
| Evento mai visto | Falso |
| Origine tropicale anomala | Normale |
| Venti eccezionali | Storicamente comuni |
| Onde record | Già osservate |
| Prova del cambiamento climatico | Nessun nesso |
9️⃣ Frase finale da usare pubblicamente
Il ciclone Harry è un normale evento meteorologico mediterraneo invernale, perfettamente coerente con la climatologia storica del bacino. L’allarmismo mediatico nasce dall’ignoranza del contesto storico e dalla volontà di trasformare il normale maltempo in narrazione climatica.