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LO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI ALIMENTA LA RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI?

2026-02-01 19:49

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Qui siamo oltre la cattiva divulgazione, siamo in una costruzione suggestiva, allarmistica e logicamente incoerente, che mescola campi scientifici div

Qui siamo oltre la cattiva divulgazione, siamo in una costruzione suggestiva, allarmistica e logicamente incoerente, che mescola campi scientifici diversi creando un nesso causale che non esiste.
La smontiamo con metodo, distinguendo cosa è vero, cosa è irrilevante, cosa è falso e cosa è propaganda.

Dividerò l’analisi in 7 sezioni, così resta riutilizzabile.

 

1️ Errore di base: confondere presenza ≠ pericolo

FALSO IMPLICITO DELL’ARTICOLO

“Se esistono geni di resistenza → allora esiste un rischio sanitario”

REALTÀ SCIENTIFICA

  • I geni di resistenza agli antibiotici (ARG):
    • esistono da miliardi di anni
    • sono ubiqui: suolo, oceani, ghiacci, aria
  • La resistenza NON è una malattia
  • È una funzione genetica latente, che:
    • si esprime solo in presenza del farmaco
    • richiede pressione selettiva continua

📌 Presenza ≠ selezione ≠ patogenicità

Questo errore invalida l’intero impianto narrativo.

 

2️ Ghiacciai ≠ “bombe biologiche”

(errore ecologico grossolano)

L’articolo parla di:

“archivi genetici che diventano fonti attive di rischio”

FALSO SCIENTIFICO

I ghiacciai:

  • non sono ambienti isolati
  • sono da sempre connessi a:
    • atmosfera
    • deposizione eolica
    • cicli idrologici
    • microbi trasportati da:
      • vento
      • neve
      • uccelli
      • aerosol marini

👉 Non esiste un “rilascio improvviso” di qualcosa che prima non circolava.

 

3️ I geni di resistenza NON “causano” resistenza clinica

Punto cruciale ignorato dall’articolo

Perché un ARG diventi un problema clinico servono TUTTE queste condizioni:

  1. batterio vivo e replicante
  2. ambiente favorevole (ospedale, allevamento, fognature)
  3. antibiotico presente in concentrazione selettiva
  4. trasferimento genico orizzontale attivo
  5. ospite vulnerabile

Nessuna di queste condizioni è garantita:

  • in un fiume glaciale
  • in un lago alpino
  • in un ecosistema naturale diluito

📌 La resistenza clinica nasce dove c’è abuso di antibiotici, non dove c’è ghiaccio che fonde.

 

4️ La contraddizione interna che distrugge la tesi

L’articolo ammette:

“molti geni di resistenza sono antichi e naturalmente presenti nell’ambiente”

e subito dopo sostiene che:

“il loro rilascio rappresenta un nuovo rischio globale”

Contraddizione logica evidente
Se sono:

  • antichi
  • naturali
  • sempre presenti

👉 allora non sono una novità, né un’emergenza indotta dal clima.

 

5️ Il trucco retorico: “continuità glaciale”

Questo concetto serve a sostituire una tautologia con una minaccia.

Traduzione onesta:

“L’acqua scorre da monte a valle”

Questo è vero da sempre.

Ma l’articolo lo usa per insinuare:

  • accumulo
  • amplificazione
  • passaggio nelle catene alimentari

Senza dimostrare:

  • dosi
  • soglie
  • effetti reali
  • casi clinici osservati

📌 È un costrutto narrativo, non un risultato sperimentale.

 

6️ Clima usato come “collante ideologico”

Qui il clima viene usato non come causa, ma come pretesto.

Infatti:

  • lo scioglimento glaciale:
    • è ciclico
    • segue l’uscita dalla Piccola Era Glaciale
    • non è sincrono
    • non è globale
  • la fusione dei ghiacci:
    • è avvenuta molte volte nel passato
    • senza pandemie batteriche

📌 Se il meccanismo fosse reale:

avremmo avuto crisi sanitarie globali a ogni interglaciale

Cosa che non è mai accaduta.

 

7️ Il vero responsabile (che l’articolo minimizza)

La vera causa dell’antibiotico-resistenza è nota e documentata:

  • abuso ospedaliero
  • uso massivo in allevamenti
  • farmaci negli scarichi fognari
  • selezione continua in ambienti urbani
  • uso improprio domestico

👉 Questo è il xenobiota moderno, non i ghiacciai.

L’articolo lo cita di sfuggita, perché:

  • non fa paura
  • non si lega al “climate framing”
  • chiama in causa responsabilità concrete

 

8️ Il colpo finale: è tutto al condizionale

Frasi chiave:

  • “potrebbero”
  • “probabilmente”
  • “potenzialmente”
  • “ipotizzano”

📌 Questo non è un risultato, è una speculazione.

In scienza:

una catena di “potrebbe” NON dimostra nulla

 

CONCLUSIONE NETTA

Questa narrazione:

  • non dimostra un nesso causale
  • confonde genetica con patologia
  • ignora ecologia e diluizione ambientale
  • sfrutta il clima come moltiplicatore emotivo
  • ricicla la retorica del permafrost “horror”

In sintesi:

👉 Non è climatologia
👉 Non è microbiologia clinica
👉 Non è sanità pubblica

È storytelling ideologico con lessico scientifico.

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