Smontiamo anche questa ennesima fake news sullo smog in Pianura Padana, che segue uno schema ormai collaudato: problema reale → semplificazione ideologica → capro espiatorio (allevamenti) → richiesta politica. Dal punto di vista scientifico e tecnico, l’articolo non regge.
1️⃣ Cos’è davvero lo smog in Pianura Padana (contesto fisico-geografico)
La Pianura Padana è una delle aree geograficamente più predisposte al ristagno degli inquinanti in Europa, per motivi naturali, non ideologici:
- bacino chiuso su tre lati (Alpi e Appennini)
- frequenti inversioni termiche
- scarsa ventilazione nei mesi freddi
- alta umidità
👉 Questo significa che lo smog c’è sempre stato, anche:
- prima degli allevamenti intensivi
- prima dell’industrializzazione moderna
- prima dell’uso massiccio di combustibili fossili
Il problema principale non è la produzione assoluta, ma il ristagno temporaneo.
2️⃣ Falso storico: “aria sempre più tossica”
Questa affermazione è smentita dai dati storici.
A parità (o aumento) di:
- popolazione
- urbanizzazione
- mobilità
- attività produttive
👉 la qualità dell’aria è migliorata rispetto agli anni ’70–’90, grazie a:
- filtri industriali
- normative sui fumi
- catalizzatori
- caldaie a condensazione
- combustioni più efficienti
📌 Negli anni ’60–’80:
- piombo
- zolfo
- particolato grossolano
- benzene
erano di ordini di grandezza superiori.
Dire che “lo smog è alle stelle” senza confronto storico è disinformazione per omissione.
3️⃣ Confusione voluta tra CO₂ e smog
Altro errore classico.
- La CO₂ NON è uno smog
- Non è tossica alle concentrazioni ambientali
- Non è un inquinante sanitario diretto
Lo smog problematico è legato a:
- PM10
- PM2.5
- ossidi di azoto (NOx)
- ozono troposferico (O₃)
👉 Mescolare CO₂ e smog serve solo a rafforzare la narrativa climatica, non a spiegare il fenomeno.
4️⃣ Le vere fonti principali del PM in Pianura Padana
Qui l’articolo tace, perché i dati non sono politicamente comodi.
Le principali fonti di PM oggi sono:
🔹 Riscaldamenti domestici vetusti
- stufe a legna
- camini aperti
- pellet di bassa qualità
📌 In inverno sono la prima causa di PM.
🔹 Traffico stradale (non i gas di scarico!)
Oggi il PM deriva soprattutto da:
- attrito pneumatici
- usura freni
- risospensione del particolato
👉 Auto più pesanti = più PM
👉 SUV ed elettriche (più pesanti) emissioni di PM maggiori
👉 Utilitarie termiche leggere meno PM
Questo dato è ben noto ma raramente divulgato.
5️⃣ Allevamenti intensivi: ruolo marginale nello smog
Qui si arriva al capro espiatorio ideologico.
Metano e ammoniaca (NH₃):
- non sono “smog”
- non sono PM
- vengono rapidamente:
- ossidati
- diluiti
- assimilati dai cicli naturali
👉 Il contributo diretto degli allevamenti allo smog urbano è marginale, soprattutto rispetto a:
- traffico
- riscaldamento
- industria
- polveri secondarie
Attribuire agli allevamenti la responsabilità principale non è scientifico, è politico.
6️⃣ Smog ≠ aria tossica permanente
Altro messaggio terroristico.
- lo smog non è costante
- è episodico
- dipende dalle condizioni meteo
Quando:
- arrivano correnti
- piove
- cambia la circolazione
👉 il particolato si diluisce e si deposita.
Inoltre:
- l’organismo umano detossifica
- gli ecosistemi assimilano
- il particolato rientra nei cicli biogeochimici
📌 Il rischio sanitario esiste solo oltre determinate soglie e per esposizioni prolungate, non perché “lo smog esiste”.
7️⃣ Chi parla: problema di autorevolezza
Associazioni ambientaliste e animaliste:
- non sono enti scientifici
- non producono ricerca primaria
- hanno agenda politica e comunicativa
- usano il linguaggio dell’emergenza
👉 Possono fare attivismo,
👉 non possono sostituirsi alla scienza dell’atmosfera.
Questo è un punto fondamentale.
8️⃣ Schema ricorrente della fake news sullo smog
- Fenomeno reale (ristagno)
- Linguaggio allarmistico (“alle stelle”, “tossico”)
- Nessun confronto storico
- Confusione CO₂ / smog
- Capro espiatorio (allevamenti)
- Richiesta di legge urgente
- Nessuna analisi multifattoriale
👉 Propaganda, non divulgazione scientifica.
🔚 Conclusione chiara
- Lo smog in Pianura Padana non è una novità
- Non è in crescita storica
- Non è causato dagli allevamenti intensivi
- È un fenomeno multifattoriale, prevalentemente:
- geografico
- urbanistico
- legato a traffico e riscaldamenti
Usarlo per:
- colpire l’agricoltura
- spingere leggi ideologiche
- fare terrorismo sanitario
👉 non è scienza, è strumentalizzazione emotiva.