Questo è un esempio di narrazione che parte da un fatto reale – il tragico crollo del seracco della Marmolada del 3 luglio 2022 – ma lo trasforma in una presunta "prova" del cambiamento climatico. Dal punto di vista glaciologico, una simile conclusione è molto più forte di quanto consentano i dati disponibili.
IL CROLLO DELLA MARMOLADA NON DIMOSTRA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
La tragedia della Marmolada fu reale e gravissima. Ma affermare che sia stata "causata dal cambiamento climatico" è una conclusione che la glaciologia non può dimostrare sulla base di quel singolo evento.
1. Un seracco nasce per rompersi
Il primo errore è ignorare cosa sia un seracco.
Un seracco è un enorme blocco di ghiaccio attraversato da profonde fratture.
È una struttura naturalmente instabile.
I seracchi:
- si formano;
- si deformano;
- si spostano lentamente;
- infine crollano.
È il loro normale ciclo di vita.
Il loro distacco è un processo conosciuto e osservato in tutti i ghiacciai del mondo da quando esistono i ghiacciai.
2. I crolli di seracchi sono documentati da secoli
Ben prima delle discussioni sul cambiamento climatico erano già descritti:
- crolli improvvisi;
- valanghe di ghiaccio;
- cedimenti di fronti glaciali;
- distacchi enormi.
Gli archivi alpinistici e glaciologici dell'Ottocento e del Novecento riportano numerosi episodi analoghi.
Quindi il fenomeno non è nato oggi.
3. Il meteo può favorire un distacco
È corretto dire che condizioni meteorologiche particolari possano aumentare la probabilità di un cedimento.
Ad esempio:
- temperature elevate;
- forte irraggiamento;
- pioggia;
- infiltrazione d'acqua;
- cicli gelo-disgelo.
Ma questo riguarda l'innesco immediato, non dimostra una causa climatica di lungo periodo.
È la differenza tra:
- fattore predisponente;
- fattore scatenante.
4. Il singolo evento non dimostra il clima
Qui ritorna il principio fondamentale della climatologia.
Un singolo evento non dimostra un cambiamento climatico.
Altrimenti dovremmo attribuire al clima:
- ogni frana;
- ogni valanga;
- ogni piena;
- ogni tromba d'aria;
- ogni crollo glaciale.
La scienza non funziona così.
5. Se fosse stata una causa climatica diretta...
...ci si aspetterebbe un comportamento simile su moltissimi ghiacciai alpini nello stesso momento.
Invece il crollo interessò un settore specifico della Marmolada.
Ogni ghiacciaio ha caratteristiche proprie:
- spessore;
- pendenza;
- crepacci;
- idrologia interna;
- geometria;
- tipo di roccia sottostante.
Non esiste una risposta identica di tutti i ghiacciai.
6. La glaciologia è molto più complessa
La stabilità di un ghiacciaio dipende da moltissimi fattori:
- spessore del ghiaccio;
- tensioni interne;
- velocità di scorrimento;
- pressione dell'acqua;
- presenza di crepacci;
- morfologia;
- attrito col substrato;
- orientamento del versante;
- esposizione solare;
- accumulo nevoso.
Ridurre tutto alla temperatura dell'aria è una semplificazione eccessiva.
7. Il ghiacciaio non è il solo manto nevoso
Spesso nei media si confonde:
- neve stagionale;
- ghiaccio pluriennale;
- seracco;
- ghiacciaio.
Sono strutture differenti.
Un seracco è soltanto una parte del ghiacciaio.
8. Paleoglaciologia dimenticata
Durante l'Olocene le Alpi hanno attraversato fasi:
- molto più calde;
- molto più fredde.
I ghiacciai sono avanzati e arretrati numerose volte.
Sono sistemi naturalmente dinamici.
La loro evoluzione non è lineare.
9. Linguaggio emotivo
Dopo il crollo molti titoli parlarono di:
- "ghiacciaio assassino";
- "montagna che crolla";
- "clima impazzito";
- "tragedia annunciata dal riscaldamento globale".
Queste sono espressioni giornalistiche.
Non sono termini glaciologici.
10. La tragedia non va strumentalizzata
Le vittime meritano rispetto.
Utilizzare un incidente per sostenere una tesi climatica senza poter dimostrare un nesso causale diretto rischia di trasformare un'analisi scientifica in una narrazione emotiva.
Fallacie logiche presenti
- Post hoc ergo propter hoc: è successo durante un periodo caldo, quindi il caldo ne è la causa.
- Generalizzazione indebita: un singolo crollo diventa prova del cambiamento climatico.
- Confusione tra meteo e clima.
- Riduzionismo causale: un fenomeno complesso viene attribuito a una sola causa.
- Cherry picking: si seleziona un evento ignorando i numerosi crolli storici avvenuti in epoche diverse.
Conclusione
Il crollo del seracco della Marmolada è stato un evento tragico, ma i distacchi di seracchi fanno parte della normale dinamica dei ghiacciai e sono documentati da secoli. Le condizioni meteorologiche del momento possono aver favorito l'innesco del cedimento, ma attribuire quel singolo episodio direttamente al cambiamento climatico non è una conclusione che possa essere dimostrata scientificamente sulla base del solo evento. La glaciologia richiede di considerare molteplici fattori – struttura del ghiacciaio, tensioni interne, idrologia, morfologia e condizioni meteorologiche locali – senza ridurre un fenomeno complesso a una spiegazione unica e semplicistica. Una corretta comunicazione scientifica dovrebbe distinguere chiaramente tra ciò che è osservato, ciò che è plausibile e ciò che è effettivamente dimostrato.