📰 Titolo:
“L’Europa si prepari a +3°C entro il 2100”
🔎 1️⃣ Profezia non falsificabile (Appello al futuro lontano)
“Entro il 2100”
È una data fuori dall’orizzonte di verifica dell’attuale generazione.
Questo è uno schema classico:
Si formula uno scenario remoto
Si carica di urgenza emotiva
Non esiste possibilità di verifica nel breve termine
📌 Fallacia: profezia non verificabile + spostamento della verifica nel futuro
🔎 2️⃣ Slittamento continuo delle soglie
Prima:
1.5°C = limite invalicabile
Poi:
2°C
Ora:
3°C in Europa
Questo è uno schema di normalizzazione progressiva della narrativa.
📌 Fallacia: moving goalposts (spostamento dei paletti)
Se 1.5°C era il tipping point irreversibile, perché ora si parla serenamente di 3°C?
🔎 3️⃣ Uso ambiguo della “temperatura media globale”
“La temperatura media globale” è una media statistica aggregata di:
zone polari
tropici
oceani
deserti
È un indice sintetico, non una temperatura fisica misurabile in un punto reale.
📌 Fallacia: reificazione di un indice statistico
Trasformare un indicatore sintetico in una entità fisica concreta crea un effetto drammatico.
Domanda corretta:
Qual è la temperatura “giusta” per un sistema dinamico come la Terra?
Non esiste un valore ottimale universale.
🔎 4️⃣ Confusione tra variabilità naturale e causalità antropica
Si assume implicitamente che:
ogni aumento futuro sia causato da attività umane
Ma il clima è influenzato anche da:
cicli oceanici
variabilità solare
oscillazioni naturali multidecadali
📌 Fallacia: attribuzione monocausale
🔎 5️⃣ Appello alla paura visiva
Foto di incendi
Un incendio:
è evento locale
è fenomeno antico
è spesso legato a gestione forestale
Usarlo per rappresentare “+3°C nel 2100” è una associazione emotiva, non un dato.
📌 Fallacia: appello alla paura + correlazione emotiva
🔎 6️⃣ Appello all’autorità dei modelli
“Secondo i modelli…”
I modelli climatici:
sono strumenti matematici
lavorano su scenari
producono range probabilistici
Non sono misurazioni osservate.
📌 Fallacia: confusione tra scenario modellistico e dato empirico
🔎 7️⃣ Amnesia storica
La Terra in passato:
è stata molto più calda (es. periodi geologici)
ha avuto livelli di CO₂ molto più elevati
ha ospitato biodiversità abbondante
📌 Fallacia narrativa: presentismo climatico
L’idea implicita è che il clima attuale sia “lo stato corretto”.
🔎 8️⃣ Narrazione della resilienza come leva politica
“Impose di rafforzare la resilienza”
Questo è linguaggio politico, non scientifico.
Serve a:
giustificare investimenti
giustificare regolazioni
giustificare piani
📌 Fallacia: normativa mascherata da previsione scientifica
🔎 9️⃣ Confusione tra Europa e media globale
“+3°C in Europa”
Il clima europeo è:
fortemente influenzato da correnti atlantiche
soggetto a variabilità regionale elevata
Trasformare un possibile scenario regionale in certezza è un salto logico.
📌 Fallacia: generalizzazione indebita
🔎 1️⃣0️⃣ Falsa dicotomia
Si sottintende:
o rafforzi la resilienza
o subisci il disastro
Non vengono considerati:
adattamento spontaneo
innovazione tecnologica
miglioramento infrastrutturale già in atto
📌 Fallacia: falsa alternativa
📌 Conclusione
L’articolo usa:
proiezioni lontane
immagini emotive
slittamento delle soglie
linguaggio normativo
scenari modellistici presentati come destino
Non è una confutazione della scienza del clima.
È una critica alla retorica comunicativa catastrofista.