Qui non siamo davanti a un’analisi meteorologica.
Siamo davanti a retorica emotiva + selezione narrativa + insinuazione politica.
Smontiamolo punto per punto con il nostro metodo: contesto, statistica, infrastrutture, tecnica retorica.
1️⃣ “Bollettino di guerra” – linguaggio emotivo
Apertura con:
“Bollettino di guerra…”
Questo è framing emotivo.
Non è un dato.
Non è una misura.
È una metafora bellica.
Serve a:
generare paura
aumentare la percezione di eccezionalità
predisporre il lettore alla conclusione climatica
2️⃣ Vento a 150 km/h: evento raro o impossibile?
Raffiche oltre 120–150 km/h in Italia:
Bora sull’Adriatico
Scirocco intenso
Libeccio su coste tirreniche
Tempeste mediterranee
Sono eventi documentati da decenni.
Non sono una novità del 2026.
3️⃣ “Terreno molle” e alberi caduti
Gli alberi cadono quando:
il terreno è saturo
l’apparato radicale è superficiale
la manutenzione è carente
la specie è inadatta al contesto urbano
È gestione del verde urbano.
Non è climatologia globale.
4️⃣ Il caso del MOSE
Il MOSE è stato progettato per proteggere Venezia da maree superiori a 110 cm.
Punti chiave:
L’attivazione frequente non significa fallimento.
È uno strumento di protezione, non una diga permanente.
Il numero di attivazioni varia per stagionalità.
Dire:
“È stato progettato per essere alzato poche volte”
è una semplificazione.
La progettazione considera scenari probabilistici, non un numero fisso “ideale”.
5️⃣ Le 22 attivazioni: cherry picking temporale
“22 volte in un mese e mezzo”
Ma:
qual è la media storica su 30 anni?
qual è la variabilità naturale?
siamo in stagione di acque alte?
Un mese non è climatologia.
È meteo stagionale.
La climatologia richiede almeno 30 anni di dati.
6️⃣ Mediterraneo “in continua ondata di calore”
Qui si fa un salto logico:
Bassa pressione + mare caldo = catastrofe permanente.
Il Mediterraneo ha oscillazioni multidecadali:
AMO
NAO
ciclicità atmosferiche
Presentare una fase come “nuova normalità apocalittica” è narrativamente efficace, scientificamente debole senza serie lunghe.
7️⃣ Costi del MOSE
“200 mila euro a botta”
Il costo operativo è reale.
Ma il confronto corretto è:
costo attivazione
vs
costo danni evitati
Senza questa comparazione il dato è parziale.
8️⃣ Urbanizzazione in pianura alluvionale
La Piana di Sibari, la Pianura Padana, il bacino del Bisagno:
Sono aree naturalmente alluvionali.
Costruire in pianura comporta:
rischio idraulico
necessità di argini
necessità di scolmatori
Il problema non è la pioggia.
È la pianificazione.
9️⃣ Lo scolmatore del Bisagno
Genova è costruita su:
aste torrentizie brevi
bacini ripidi
urbanizzazione estrema
Le alluvioni sono storicamente documentate:
1822
1970
1992
2011
2014
Non iniziano nel 2022.
🔟 Inserimento politico: EPA e Trump
Qui avviene il cambio di livello:
Evento meteorologico locale →
politica climatica USA →
case automobilistiche.
È una tecnica narrativa chiamata:
connessione emotiva trasversale
Serve a rafforzare l’indignazione.
Non aggiunge dati meteorologici.
1️⃣1️⃣ Tecnica retorica usata
Schema completo:
Linguaggio drammatico
Selezione di eventi recenti
Eliminazione del contesto storico
Dati brevi spacciati per trend
Inserimento politico
Conclusione implicita: “è il clima e peggiorerà”
1️⃣2️⃣ Punto scientifico centrale
Eventi intensi:
✔ sono sempre esistiti
✔ sono documentati in cronache storiche
✔ sono tipici del clima mediterraneo
✔ avvengono in pianure alluvionali urbanizzate
Il clima è variabile.
Le infrastrutture sono permanenti.
La cattiva pianificazione amplifica i danni.
🎯 Conclusione
Questo testo non dimostra:
accelerazione climatica irreversibile
collasso sistemico
inefficacia strutturale del MOSE
Dimostra invece:
uso di finestre temporali brevi
narrazione emotiva
politicizzazione del meteo
tono saccente per creare autorità morale
È storytelling climatico.
Non è analisi climatologica.