Qui bisogna fare una distinzione fondamentale tra evento meteorologico normale e narrazione globale apocalittica.
Perché sì: usare foto di cicloni tropicali in Mozambico e Madagascar a febbraio come prova che “il pianeta sta impazzendo” è un classico esempio di decontestualizzazione.
🌀 1️⃣ Cicloni tropicali in Mozambico e Madagascar a febbraio
È esattamente la stagione dei cicloni.
L’Oceano Indiano sud-occidentale ha una stagione ciclonica che va indicativamente:
novembre → aprile
con picco tra gennaio e marzo.
Febbraio è uno dei mesi statisticamente più attivi.
Quindi:
👉 Cicloni tropicali in Mozambico e Madagascar a febbraio
= climatologia normale.
Non è un’anomalia. È calendario meteorologico.
🌡 2️⃣ Perché proprio lì?
L’area tra Madagascar e Mozambico:
ha acque calde tropicali
presenta bassa shear verticale in stagione
è zona di convergenza intertropicale (ITCZ)
è storicamente area ciclogenetica
I cicloni lì sono documentati:
in epoca pre-industriale
nei registri coloniali
nelle cronache storiche
nella paleoclimatologia (sedimenti costieri)
Non sono una novità del 2026.
📚 3️⃣ Paleoclimatologia: i cicloni esistevano prima dei titoli
Le ricostruzioni paleoclimatiche mostrano:
variazioni naturali di frequenza
cicli multi-decennali
influenza ENSO
influenza IOD (Indian Ocean Dipole)
Il sistema tropicale è sempre stato dinamico.
Non esiste un “periodo senza cicloni” da cui saremmo improvvisamente usciti.
🎭 4️⃣ Il trucco narrativo
Il meccanismo è questo:
Si prende un evento normale nella sua stagione tipica
Si mostra un’immagine spettacolare satellitare
Si scrive “Pianeta Terra…”
Si suggerisce che stia succedendo ovunque
È una generalizzazione emotiva.
Un ciclone tropicale nel canale di Mozambico
non significa:
che l’Europa diventerà tropicale
che il pianeta è fuori controllo
che il sistema climatico è collassato
🏚 5️⃣ Il vero problema: vulnerabilità, non cicloni
Mozambico e Madagascar hanno:
infrastrutture fragili
urbanizzazione non pianificata
povertà diffusa
edilizia vulnerabile
sistemi di allerta limitati
Lo stesso ciclone che:
in Giappone causa danni gestibili
negli USA è affrontato con evacuazioni organizzate
in paesi poveri provoca disastri umanitari.
Il fattore determinante è:
👉 resilienza socio-economica
non la mera esistenza del ciclone.
🌍 6️⃣ Frequenza e intensità: cosa dice la scienza?
La letteratura mostra:
grande variabilità naturale anno per anno
oscillazioni multi-decennali
nessuna “esplosione” lineare e uniforme globale
Il sistema tropicale è influenzato da:
ENSO
temperatura superficiale del mare
circolazione atmosferica
Non basta una stagione attiva per parlare di “pianeta impazzito”.
🎯 Conclusione
Cicloni tropicali:
in paesi tropicali
durante la stagione ciclonica
in aree storicamente cicloniche
sono la normalità climatica.
Il disastro umano dipende soprattutto da:
infrastrutture
gestione territoriale
sviluppo economico
pianificazione
Usare immagini spettacolari per suggerire un collasso globale è narrazione emotiva, non climatologia.