Fake news della processionaria
“Le larve di processionaria già a febbraio dimostrano il riscaldamento globale antropico e l’emergenza climatica”
👉 FALSO.
È una semplificazione ideologica che ignora biologia, ecologia, entomologia e storia naturale della specie.
1. Errore di base: confondere variabilità biologica con “anomalia climatica”
La processionaria NON è un organismo termometro del clima globale.
Il suo ciclo vitale dipende da molti fattori locali e contingenti, non da una media climatica planetaria.
Attribuire la presenza anticipata di alcune larve a febbraio al “riscaldamento globale” è una fallacia di monocausalità.
2. Il ciclo biologico della processionaria NON è rigido
La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) presenta:
forte plasticità adattativa
elevata variabilità intra-specifica
cicli non sincroni anche a pochi km di distanza
📌 Non esiste una “data ufficiale” di comparsa delle larve.
È perfettamente normale osservare:
larve a fine gennaio
larve in febbraio
larve in marzo o aprile
in alcuni contesti perfino in estate
Questo è biologia reale, non emergenza climatica.
3. I veri fattori che determinano la comparsa delle larve
Fattori principali (spesso ignorati dai media)
Isola di calore urbano → il fattore PIÙ importante
Umidità del suolo e dell’aria
Condizioni meteorologiche locali
Andamento dell’annata precedente
Tipo di suolo
Esposizione del versante
Altitudine
Densità del bosco
Trattamenti pregressi
Pressione dei predatori naturali
👉 Nessuno di questi fattori richiede il “riscaldamento globale” per funzionare.
4. Isola di calore urbano: il grande convitato di pietra
Molti avvistamenti “precoci” avvengono:
in città
lungo strade
nei parchi urbani
in aree antropizzate
⚠️ Qui la temperatura:
è sempre stata più alta
anche decenni fa
anche senza alcun “climate change”
Usare questi casi per parlare di clima globale è scientificamente scorretto.
5. La processionaria è presente da SEMPRE con cicli irregolari
Storicamente:
la processionaria è nota da secoli
le pullulazioni sono cicliche
le fluttuazioni avvengono indipendentemente dal clima globale
📌 Esistono anni:
con forte presenza
anni con forte regressione
anni intermedi
Queste dinamiche sono tipiche di insetti fitofagi, non segnali climatici.
6. Plasticità adattativa: un concetto che gli allarmisti ignorano
Gli insetti hanno:
cicli brevi
alta adattabilità
grande variabilità comportamentale
È normale che:
alcuni individui emergano prima
altri dopo
altri saltino una fase
👉 Questo si chiama ecobioevoluzione, non “clima fuori controllo”.
7. Fallacia narrativa ricorrente
La strategia comunicativa è sempre la stessa:
Si osserva un fenomeno biologico normale
Lo si decontestualizza
Si ignora la variabilità naturale
Lo si collega ideologicamente al clima
Si crea allarme mediatico
⚠️ È storytelling, non scienza.
8. Stesso schema già smontato con piante e fioriture invernali
Come abbiamo già dimostrato:
fioriture tra dicembre e marzo sono normali
alcune specie lo fanno da sempre
la biodiversità non segue calendari rigidi
La processionaria è solo il nuovo spauracchio stagionale, dopo:
fioriture
insetti
uccelli
pesci
mammiferi
Conclusione scientifica netta
La presenza di larve di processionaria a febbraio NON dimostra alcuna emergenza climatica.
È un fenomeno noto, normale, documentato, spiegabile con:
fattori locali
isola di calore urbano
plasticità biologica
variabilità naturale
Usare la processionaria come prova del “riscaldamento globale antropico” è:
biologicamente errato
ecologicamente ingenuo
scientificamente infondato