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LA PROCESSIONARIA COMPARE PRIMA PER COLPA DELL’EMERGENZA CLIMATICA E DEL RISCALDAMENTO GLOBALE ANTROPICO?

2026-02-14 09:42

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Fake news della processionaria“Le larve di processionaria già a febbraio dimostrano il riscaldamento globale antropico e l’emergenza climatica”👉 FALS

Fake news della processionaria

“Le larve di processionaria già a febbraio dimostrano il riscaldamento globale antropico e l’emergenza climatica”

👉 FALSO.
È una semplificazione ideologica che ignora biologia, ecologia, entomologia e storia naturale della specie.

 

1. Errore di base: confondere variabilità biologica con “anomalia climatica”

La processionaria NON è un organismo termometro del clima globale.
Il suo ciclo vitale dipende da molti fattori locali e contingenti, non da una media climatica planetaria.

Attribuire la presenza anticipata di alcune larve a febbraio al “riscaldamento globale” è una fallacia di monocausalità.

 

2. Il ciclo biologico della processionaria NON è rigido

La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) presenta:

forte plasticità adattativa

elevata variabilità intra-specifica

cicli non sincroni anche a pochi km di distanza

📌 Non esiste una “data ufficiale” di comparsa delle larve.

È perfettamente normale osservare:

larve a fine gennaio

larve in febbraio

larve in marzo o aprile

in alcuni contesti perfino in estate

Questo è biologia reale, non emergenza climatica.

 

3. I veri fattori che determinano la comparsa delle larve

Fattori principali (spesso ignorati dai media)

Isola di calore urbano → il fattore PIÙ importante

Umidità del suolo e dell’aria

Condizioni meteorologiche locali

Andamento dell’annata precedente

Tipo di suolo

Esposizione del versante

Altitudine

Densità del bosco

Trattamenti pregressi

Pressione dei predatori naturali

👉 Nessuno di questi fattori richiede il “riscaldamento globale” per funzionare.

 

4. Isola di calore urbano: il grande convitato di pietra

Molti avvistamenti “precoci” avvengono:

in città

lungo strade

nei parchi urbani

in aree antropizzate

⚠️ Qui la temperatura:

è sempre stata più alta

anche decenni fa

anche senza alcun “climate change”

Usare questi casi per parlare di clima globale è scientificamente scorretto.

 

5. La processionaria è presente da SEMPRE con cicli irregolari

Storicamente:

la processionaria è nota da secoli

le pullulazioni sono cicliche

le fluttuazioni avvengono indipendentemente dal clima globale

📌 Esistono anni:

con forte presenza

anni con forte regressione

anni intermedi

Queste dinamiche sono tipiche di insetti fitofagi, non segnali climatici.

 

6. Plasticità adattativa: un concetto che gli allarmisti ignorano

Gli insetti hanno:

cicli brevi

alta adattabilità

grande variabilità comportamentale

È normale che:

alcuni individui emergano prima

altri dopo

altri saltino una fase

👉 Questo si chiama ecobioevoluzione, non “clima fuori controllo”.

 

7. Fallacia narrativa ricorrente

La strategia comunicativa è sempre la stessa:

Si osserva un fenomeno biologico normale

Lo si decontestualizza

Si ignora la variabilità naturale

Lo si collega ideologicamente al clima

Si crea allarme mediatico

⚠️ È storytelling, non scienza.

 

8. Stesso schema già smontato con piante e fioriture invernali

Come abbiamo già dimostrato:

fioriture tra dicembre e marzo sono normali

alcune specie lo fanno da sempre

la biodiversità non segue calendari rigidi

La processionaria è solo il nuovo spauracchio stagionale, dopo:

fioriture

insetti

uccelli

pesci

mammiferi

 

Conclusione scientifica netta

La presenza di larve di processionaria a febbraio NON dimostra alcuna emergenza climatica.
È un fenomeno noto, normale, documentato, spiegabile con:

fattori locali

isola di calore urbano

plasticità biologica

variabilità naturale

Usare la processionaria come prova del “riscaldamento globale antropico” è:

biologicamente errato

ecologicamente ingenuo

scientificamente infondato

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